Everest e Lhotse

Il progetto EVEREST 2018 è una Spedizione che ha l’obbiettivo di raggiungere, attraverso la parete SUD (versante nepalese), la vetta dell’EVEREST, 8848 mt.
Per me è un ritorno su questa montagna dopo la salita del 2010 dal versante NORD (Tibet). Affrontare il versante sud sarà un’avventura affascinante quanto impegnativa. "L’occasione fa l’uomo ghiotto”, così dicono i grandi saggi.

In effetti quando il mio amico e cliente Maurizio Cheli, astronauta, pilota e appassionato di montagna, mi ha proposto di accompagnarlo su questa meravigliosa montagna e di programmargli la preparazione - con entusiasmo ho accolto questa nuova sfida.

Per me accompagnare un cliente sulla cima più alta del mondo è una nuova ed eccitante avventura sia umana che professionale.
La nostra squadra è composta, oltre che da me e Maurizio, da un mio caro amico e compagno di tante avventure, la guida alpina e alpinista di fama mondiale François Cazzanelli e dal suo cliente Sergio Cirio. I presupposti per un’ottima riuscita della spedizione ci sono, poi sarà il destino a guidarci.
Come secondo obiettivo, di sicuro non di minore importanza, è la possibilità di salire, successivamente all’ascesa all’Everest, il Lhotse 8516 mt., sempre senza l’ausilio dell’ossigeno. Un progetto sicuramente molto ambizioso ma concreto, da condividere con François, compagno di tante sfide.

La partenza è prevista nei primi giorni di aprile del 2018, destinazione Kathmandu – Nepal, per poi trasferirci al campo base percorrendo a piedi immense valli tra i ghiacciai immacolati fino a raggiungere il campo base dell’Everest, che è lo stesso del Lhotse.
Saremo collegati tramite Internet grazie ad un telefono satellitare e pertanto invieremo comunicazioni e aggiornamenti sul mio sito web www.camandonamarco.com e sui social: Istagram, FB e Twitter. Ancora una volta, lo spirito di squadra e l’affiatamento, avranno un’importanza assoluta e saranno determinanti per il raggiungimento dell’obbiettivo finale.

Oltre al progetto alpinistico vi è quello sociale. Rientrati dalla spedizione trascorreremo un periodo a SH. Sanonani Onlus ha una storia recente, nasce ufficialmente il 15 gennaio 2015, mentre il sogno di aiutare i bimbi del Nepal era in un cassetto già da qualche anno.
I primi a chiamare questo sogno per nome siamo stati io e mia moglie Barbara. A noi si sono uniti Lara Dulicchio, Paola Denarier, Andrea Bo, Maria Laura Bornaz e Fausta Bo. "Sano Nani” significa "piccolo bambino” ed è proprio per loro che abbiamo ristrutturato una casa danneggiata dal terribile terremoto che può ospitare sino a 25 bambini.